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MyLittleBrowser

Il piccolo browser per piccoli utenti

20 giu

Alla fine mi son deciso, ho ordinato i pezzi da Internet, e tutto è arrivato a casa in buone condizioni e specialmente tutto funzionante, come tutti sperano dopotutto. Un bel computer c’è da dire, però ho voluto anche preparare una recensione per voi, così in futuro potreste acquistare un computer del genere. Momentaneamente il computer è smontato, in attesa del mio amico che se ne intende un pò di HomeMade, così possiamo costruire il case trasparente dove allogiare l’Atom.

A prima vista il computer allogiato per terra, dove ho scattato appunto le foto, sembra un pò grezzo e da terroni, ma era l’unico posto per poter collegare bene i cavi, e garantire una sicurezza alla scheda madre e ai vari componenti.

Atom M1 1

A prima vista possiamo notare l’hard disk che copre completamente un semplice masterizzatore CD, ho riciclato questi due componenti dal mio PC Pentium IV, in effetti non li usavo quasi mai, e così li ho tolti per poterli mettere nell’Atom. Essi hanno un collegamento PATA, e nonostante siano ATA133 come velocità, l’Atom non si blocca quasi mai.

Ho appoggiato la scheda madre e l’alimentatore su uno sfregatoio per lavare i panni, in modo tale da isolare il PC, ed evitare picchi di fuoco. Ho posizionato 2 ventole, una che soffia sul dissipatore dell’Atom e passa per il dissipatore del chipset, entrambi appunto passivi, e un’altra che soffia aria direttamente tra le lamelle del dissipatore del NorthBridge, e sposta l’aria dal SouthBridge. La scheda madre che ho scelto, è una semplice ECS con Atom 230 a 1,6GHz, 512KB di Cache, che dispone della tecnologia HyperThreading dei vecchi Pentium IV, reintrodotti da Intel nei nuovi Core i7.

L’alimentatore è una semplice PSU da 400W della LC-Power, pagato anche poco tra l’altro, non si riscalda quasi mai, se non dopo un utilizzo superiore alle 6 ore, ma nonostante ciò rimane sempre poco tiepido. Non avendo un case, ho dovuto costruirmi un pulsante PWR_ON per poter accendere il computer, e direi che funziona più che bene, anzi a prima accensione credevo persino che il PC non fosse stato acceso perché è ultra silenzioso; nonostante ciò, sentendo i lavori dell’hard disk che cercava di bootare, mi son accorto che era acceso.

Atom M1 2

In questa foto possiamo subito notare i collegamenti della scheda madre, essa infatti non dispone della linea a 12V supplementare a 4pin ma regge benissimo con l’attacco 20/24 pin sulla scheda madre. Come potete vedere, il dissipatore dell’Atom è davvero piccolissimo, infatti questa CPU in idle sta circa a 30°C, mentre dobbiamo preoccuparci un pò di più per il chipset i945G, che consuma il doppio dell’Atom, e riscalda davvero tanto. Molte delle schede madri equipaggiate con Atom dispone di una ventola attiva sul chipset, mentre nel nostro caso è completamente fanless. Nonostante sia davvero piccola come scheda, non notiamo a prima vista i regolatori di tensione che generalmente sono allogiati intorno alla CPU, e nei computer più recenti sono dissipati anche con heatpipe. Nonostante abbia ordinato una ventola più compatta, quella che mi hanno dato è più efficiente e silenziosa, un vero colpo di fortuna nonostante costassero uguali.

Atom M1 3

Questa scheda madre esce anche un pò fuori dai valori standard di scheda miniITX, proprio perché la sua dimensione non è effetivamente 17×17cm, ma 17×20cm, è decisamente più lunga poiché ospita un ingresso PCI e PCI-Express 1x per l’alloggiamento di più periferiche. Nonostante tutte queste periferiche, ECS ha deciso di non installare un dissipatore sul SouthBridge, poiché si dice possa resistere anche a temperature estreme come 100°C

Atom M1 5

Atom M1 4

Ed ecco altre foto come l’hard disk e il masterizzatore, e l’alimentatore.

Nonostante sia un PC che punti al risparmio energetico, l’Atom secondo me, rende di più di un Pentium IV di vecchia generazione.

Vi aggiornerò non appena costruirò il case trasparente, e il modello sarà pronto




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