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15 giu

Vi parlerò di un titolo, X-Men Le Origini: Wolverine, davvero ben fatto, che, per gli amanti del genere azione ma con una spruzzatina di splatter/enigma ( :D ), sarà una vera delizia.

Il gioco ripercorre la trama dell’appena uscito film, naturalmente vengono esaltati i poteri di Logan, dando vasto spazio alle mosse che utilizzano gli artigli, ma sempre contando su di un fattore grafico e spettacolare eccellente, mentre il sangue scorre a fiumi in ogni sincolo istante di gioco. La possibilità di ampliare nel corso del gioco le abilità del personaggio, salendo di livello, ci permetteranno di potenziare Wolverine, usando tutti i bonus che si trovano durante le tante ore di gameplay.

La trama è ben curata senz’altro, e si dirama in missioni con ordine cronologico inesistente, cioè le missioni si succedono come se fossero ricordi, o meglio frammenti ti ricordi. Vengono aggiunte alcune parti non presenti nel film, come la comparsa di Mysticao lo scontro contro boss che nel film naturalmente non potevano esserci, arrivando addirittura ad uno scontro con una Sentinella, che, per i non proprio esperti di fumetti o non prorpio amanti degli X-Men, è un robot enorme progettato per distruggere i mutanti.

Usando il motore grafico Unreal Engine 3, già usato per un titolo come Mirror’s Edge, la grafica risulta veramente avvolgente, anche se in alcuni casi non si rivela completamente efficace: gli scenari sono molto ben curati, i giochi di luce ed ombra vengono utilizzati molto bene, ma una delle cose più interessanti è la varietà di nemici, che si diversificano per caratteristiche, armamentario e resistenza, senza contare poi i diversi boss, ovvero Leviatani, Prototipi W.E.N.D.G.O. , Sentinelle minori ( non ricordo il nome preciso :P ) e altri di importanza minore. Da notare anche come i tanti video tra un livello ed un altro chiariscono bene la storia anche se non si è visto il film.

11 giu

Questo gioco, non molto ben visto dalla critica, in quanto ricorre ad uno stile di gioco diverso da quello abituale, cioè non più città, polizia e corse clandestine, ma bensì gare su circuiti chiusi, legali e sponsorizzate. In questa serie si dà molto valore alle prestazioni, che variano a seconda delle modifiche apportate alle 70 auto (con i vari bonus). La trama tratta di Ryan Cooper, corridore appena uscito dalle gare illegali su strada, che dovremo portare alla fine, gareggiando per arrivare a sconfiggere il “boss” RYO. Le gare si dividono in:

Gare “Aderenza”, ovvero vere e proprie gare in cui vince chi taglia per primo il traguardo, questo tipo di gara si divide a sua volta in “Aderenza” e “Classe Aderenza”, cioè due gruppi di auto, ma il giocatore dovrà affrontare solo il prorpio gruppo;

Gare “Derapata”, che consistono in percorrere piccoli tracciati cercando di raggiungere un sufficente numero di punti per poter superare l’evento, diviso in tre round;

Gare “Velocità”, in cui si spinge al limite l’auto, dunque controllandola più possibile. Questo evento e varatterizzato da checkpoint, fondamentali nel secondo tipo di questo evento, ovvero “Velocità Massima” dove viene registrata la velocità ad ogni checkpointe e sommata alle altre;

Gare “Accelerazione”, svolte su circuiti di 1/4 o di 1/2 di miglio, in cui si sprigionano usando il cambio manuale, tutti i cavalli del motore. In questa modalità sono consigliate le Muscle Car americane; inoltre, con sufficente potenza si possono fare impennare le auto :D .

Il gioco risulta molto longevo, circa 20/25 ore per tutti i King e 45/50 ore per tutti gli eventi; i particolari sono molto ben curati, lasciando molto stupefatti dal realismo di tutto il gioco.

Per quanto riguarda la veste del Tuning , Pro Street, non lascia per niente a desiderare, anzi, le modifiche estetiche sono numerose, soprattutto per le aerografie, con la possibilità di creare numerosissimi livelli. L’innovativo autosculpt, inserito dal capitolo Carbon in poi, risulta migliorato con fuzioni che permettono il monitoraggio di ciò che comporta ogni modifica.

31 mag

nfsmostwanted73eb89pn7Need For Speed Most Wanted, un gioco che, pur non essendo appena uscito (infatti la sua uscita risale al 2005), è riuscito a far innamorare di sè tanti di quei giocatori, tra cui il sottoscritto :P , da essere considerato punta di diamante della serie Need for Speed. L’atmosfera da “pilota”, o meglio da “pirata”, stimolano durante ogni instante di gioco, con una grafica niente male ed uno stile “rinnovato” dalla ripresa strada degli inseguimenti, anche se la polizia si rivela troppo facile da battere soprattutto alle prime priorità (si arrivano a fare inseguimenti di circa 20 secondi, e nn sto scherzando U.U). la trama è senz’altro ben curata che assicura qualche sorpresa (+ o -), ma che alla fin fine si rivela piuttosto prevedibile. Il traffico, con auto e camion, che possono aiutare o penalizzare, è uno dei fattori caratterizzanti del gioco, quindi le corse risultano molto più “clandestine” del solito, mentre nei precedenti titoli siamo stati abituati a strade chiuse il più delle volte. Il parco auto risulta molto vasto, anche se le modifiche potevano essere maggiori, anche se sono comunque di grandissimo impatto (tra l’altro per le versioni PC il parco puo essere sostituito con altre auto, attraverso una mod eccezionale [...]). Tornando alla trama, ci troviamo davanti ad una storia a dir la verità un po’ scontata, ma da alcuni risvolti interessanti, che si dirama poi in una scalata nella famigerata Blacklist, un lista di 15 piloti, che, dopo aver raggiunto una certa “fama”(soprattutto tra i poliziotti :P ) e completato una serie di gare di diversi tipi; la parte più coinvolgente sono gli inseguimenti contro una polizia sempre più “tosta”, divisa in cinque priorità, ognuna con una divisione diversa ovvero #1 “Polizia locale”, #2 “Polizia locale in borghese”,  #3 “Polizia statale”, #4 “Squadra anti-street racers del Detective Cross” ed #5 “Esercito”. Un nuovo “gingillo” molto utile per i più spericolati, è il tempo rallentato, strumento che ferma il tempo, mentre la nostra auto si muovera a rallentatore, senza perdere molta velocità, da utilizzare sopratutto con le curve strette o per superare la polizia.

Il gioco è disponibile in due versioni:la versione “Basic” e la versione BlackEdition, con alcuni bonus, come due auto in più, alcuni tracciati e altre canzoni nella soundtrack.

Insomma possiamo definire questo come un vero e proprio gioiello della EA, che si è data da fare, e non poco, per la sua realizzazione.

Di seguito alcuni screenshot fatti dal sottoscritto.

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28 mag

Oggi parleremo di un gioco uscito da qualche mese che ha parcchi numeri:

Mirror’s Edge.

L’Ea ha veramente superato se stessa creando questo gioco, sfruttando le enormi risorse del motore grafico Unreal Engine 3, usato in titoli come Gears of War 2, Army of Two e altri.

Il gioco tratta della storia di Faith, giovane “Runner” che vive in una città in cui tutto sembra perfetto, ma dove il marcio si inzia ad assaporare scavando nel cuore del sistema. I Runners sone messaggeri, che trasportano inforamzioni nel unico modo possibile, sui tetti :) . Ma quando la sorella di Faith si ritrovera incastrata in un omicidio, inizierà quella che sarà un avventura ad altissima quota; il gioco dura dalle 8 alle 9 ore, con sequenze di Parkour e di sparatorie/fuga equamente distribuite.

Caratteristica di Mirror’s Edge è la visuale in prima persona e la mancanza totale di HUD (Head-Up Display – display a testa alta, ovvero barre di energia ecc..). Lo scopo dei vari capitoli è “semplicemente” quello di raggiungere degli obiettivi, spesso posti in zone a prima vista inacessibili: grazie all’agilità e alle varie mosse della protagonista (è possibile ad esempio arrampicarsi su dei tubi, percorrere dei brevi tratti di muro e spiccare dei salti molto estesi), sfruttando a dovere le diverse risorse che ci offre il paesaggio, dove vengono evidenziati strumenti utilissimi (come rampe improvvisate, scatole o cornicioni), colorati di rosso. La maggior parte del gioco è ambientato all’aperto, sui tetti della città, ma sono presenti anche sezioni al chiuso, dove spesso occorre interagire con pulsanti o elementi simili. I livelli, visivamente molto estesi e che danno l’impressione di una grande libertà di movimento, possiedono generalmente un tracciato obbligato, con poche possibilità di utilizzare strade alternative :( .

In alcune circostanze è obbligatorio scontrarsi fisicamente con dei nemici: la maggior parte dei combattimenti avviene corpo a corpo, con calci e pugni, anche se è possibile rubare le armi agli avversari per utilizzarle contro di loro; tuttavia, queste non rimangono a lungo in nostro possesso, data la mancanza di un inventario.

Lo stile di gioco è influenzato da parecchi fattori, sia dentro che fuori il mondo dei videogiochi: l’abilità della protagonista di correre e saltare da un palazzo all’altro sfruttandone tutti gli elementi architettonici, le orme che Mirror’s Edge percorre sono quelle del Parkour, una disciplina metropolitana nata in Francia che lega l’estrema agilità con spettacolari acrobazie utili per superare degli ostacoli normalmente insormontabili.

Secondo il mio (inutile :) ) parere, il lavoro più corposo è stato fatto sui particolari, su quelle piccole cose che rendono veramente unici ogni salto, arrampicata o sparatoria. Voto personale (altrettanto inutile :) ) 8.5

E’ disponibile per PlayStation 3, Xbox 360 e Pc (Windows).

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